Io, Sten, e Lex ci alterneremo nella stesura degli articoli. Il prossimo articolo lo scriverà Lex dato che, in materia di Street Art, abbiamo tal volta punti di vista, gusti e pareri differenti.
Ora tratterò di un caso che ha avuto molta risonanza in America.
-Blu va a cena dal direttore che gli propone di realizzare un nuovo pezzo che “invita le persone ad entrare al museo”. Blu rifiuta ed il giorno dopo viene informato, da un blogger, che il suo muro sta per essere cancellato. Il muro viene cancellato.
Ora giusto per essere chiari, ecco l'ultima parte della lettera scritta da Blu a Henry Chalfant:
"
Il mio pezzo non è stato fatto per offendere nessuno, né il Moca, né Deitch o qualsiasi altro veterano di guerra. Stavo sinceramente cercando di fare uno dei miei pezzi migliori e sarei stato felice di trascorrere un giorno in più su quel muro, per il ritocco e la rifinitura di tutti i restanti dettagli, per renderla migliore.
Mi capita spesso di dipingere soggetti forti, ma lascio sempre l’interpretazione aperta allo spettatore e questo può generare discussioni. La reazione delle persone è la cosa più interessante per me. Vedere questo pezzo come ‘offensivo’, era la sua personale interpretazione, non l’unica interpretazione possibile. Deitch l’ha visto così e ha preso la decisione di cancellarlo, senza aver ricevuto alcun reclamo ufficiale.
Adesso io non sono arrabbiato con nessuno, ma questo non significa che io appoggio la censura del mio pezzo e io non voglio far parte di tale decisione: farlo significherebbe negare l’intera idea del mio lavoro.
Posso anche dire che durante la mia breve esperienza su quel pezzo, ho parlato con molte persone, inclusi alcuni veterani di guerra, che hanno capito il pezzo in modo completamente opposto. Con mia grande sorpresa, hanno gradito il murale, trovandolo veritiero.
Questa, come molte altre interpretazioni diverse, è apparso in diversi siti internet subito dopo la cancellazione. Ho trovato questa discussione molto interessante. Detto questo, non ho alcun problema che giustifichi il mio lavoro, ma adesso non c’è più un murale a parlare, e la mia posizione personale è solo quello di fare un passo indietro e guardare le reazioni (della gente n.d.).
Una nota finale:
Come ho detto io non sono arrabbiato, ma mi piace chiamare le cose con il loro nome esatto.
Ora, alcune persone (per lo più persone connesse con al Moca o Jeffrey Deitch) sostengono che questa non è censura, ma una “scelta curatoriale”.
La definizione di questa parola che riporta Wikipedia:
La censura è la soppressione di parola o di altre comunicazioni che possono essere considerate sgradevoli, nocive, sensibile, o non conveniente per la massa delle persone, come determinato da un governo, organo di stampa, o altro organo di controllo”
Ecco, questo mi suona familiare
e questo è tutto
grazie
ciao
Blu"
Il direttore del Moca conosceva molto bene i lavori di Blu, non era la prima volta che collaboravano.
Non è la prima volta che Blu collabora con le istituzioni, il dipinto che Blu fece sulla facciata della Tate Modern trattava in modo altrettanto cinico le conseguenze della guerra eppure non fu censurato.
Io e Lex prendiamo le difese di Blu. Quante opere d’arte, quanti film, quanti romanzi ed articoli di giornale sono stati scritti contro la guerra nell’ultimo decennio dagli americani senza essere stati censurati o addirittura premiati. Avrei forse compreso meglio la storia se i veterani avessero pubblicamente espresso il loro malcontento ma da un direttore di museo questo è inaccettabile.
Saluti
ps:
ecco cosa ha pensato Blu appena gli hanno parlato del MOCA.
Foto presa dal sito di Blu: http://blublu.org